Sono Carmine Zincone e da oltre 2 anni mi occupo di noleggio stampanti multifunzioni professionali, selezionando e fornendo ai miei clienti stampanti adatte alla loro tipologia di lavoro.

La mia non è una storia d'amore con le stampanti però è iniziata molto tempo fa, quando ancora ero un bambino.

La mia infanzia non è stata per niente semplice. Ho purtroppo avuto uno shock che mi è rimasto ancora nella testa, ovvero quando i miei genitori hanno deciso di separarsi.

Non ho molti ricordi da bambino, è come se si fosse resettata la memoria un po' come quando Will Smith sparaflashava con il suo neurolizzatore gli individui venuti a conoscenza degli alieni.

L'unico ricordo che ho con il mio papà è quando avevo 11 anni e andavamo insieme dai clienti per riparare le stampanti.

Ricordo perfettamente che - quando doveva pulire quei rottami di ferro sporchi di toner - mi faceva accendere una strana aspirapolvere di colore nero con un recipiente bianco quasi vuoto. Mi piaceva molto il rapporto che aveva con i suoi clienti.

I complimenti per avere un super tecnico come papà non mancavano mai. Ero molto fiero di lui.

Amava il suo lavoro e - anche se non ci trovavo nulla di speciale nel riparare quei rottami di ferro - mi piaceva osservarlo.

Un po' più cresciuto, da ragazzo, durante le vacanze estive andavo "ad imparare il mestiere" come mi diceva sempre mio padre. Passavo così qualche mese in giro dai clienti cercando di apprendere quanto più possibile da mio padre.

Una delle cose che più odiavo era smontare e montare il forno della stampante. Sbagliavo sempre la posizione in cui andavano avvitate le viti, finendo per farle cadere e non ritrovarle più. (sparivano sempre quelle stupidi viti) Forse per questo motivo, mio padre ha pensato che era meglio farmi proseguire con gli studi e mandarmi all'università.

L'idea di frequentare l'università mi entusiasmava molto, anche se non avevo la minima idea di cosa studiare e approfondire. Il mio amico Antonio Mi propose di fare ingegneria insieme. Era molto bravo ed era il mio compagno di banco.

Avevo molti dubbi, non sapevo se approdare o meno in questa nuova avventura. Pensavo, chi me lo fa fare?

Dovevo studiare matematica, io odiavo la matematica.

Ma il motivo per cui decisi di non studiare all'università era un altro. Era una domanda che mi tormentava la mente.

"E se fallisco?"

La ragione è che avevo il terrore di deludere i miei genitori. Questa paura deteriorava il mio cuore e mia madre aveva già sofferto abbastanza. Non volevo farla soffrire per un mio fallimento.

Nel frattempo, mio padre decise di avverare il sogno della sua vita, avere un'azienda tutta sua.

Risultava difficile. Tanti costi iniziali. Finanziamenti per acquistare le stampanti da showroom. Tutta l'attrezzatura necessaria per ripararle. Trovare l'ufficio e arredarlo.

Insomma, è stato coraggioso a lasciare il vecchio lavoro per aprire un'azienda.

Così decisi di dargli una mano. In quel periodo mi piaceva fare grafica. Imparai ad utilizzare Photoshop, Illustrator e altri programmi avanzati.

Mi occupavo della parte grafica in azienda. Creavo offerte, listini ai rivenditori e brochure. Mi piaceva molto stamparle e tagliarle - utilizzando quella Lama affilata - con cura come una mamma cambia il pannolino al proprio figlio.

Era un lavoro che mi appagava. Aiutavo mio padre a trovare nuovi clienti grazie alle mie offerte su Facebook.

Non avevamo un sito web e quindi per trovare nuova clientela decisi di crearlo.

Ci misi 6 mesi per completarlo. È stata una faticaccia, ma ero orgoglioso del mio lavoro svolto.

Poi un giorno, mio padre molto entusiasta mi disse che aveva chiuso una fornitura di € 40.000 per il Comune di Giugliano.

Era felice. Quei soldi potevano servire per affittare un ufficio molto più grande. La sua idea era quella di creare uno showroom di stampanti da oltre 80 metri quadri.

Ricordo quel giorno benissimo. Ero orgoglioso di mio padre, se lo meritava dopo 30 anni di sacrificio, ma nonostante ciò avevo una brutta sensazione.

"E se il comune non ci paga?"

La vita ha pensato bene di mettere mio padre subito alla prova del fuoco. Si è ritrovato così - dall'oggi al domani - senza un euro per pagare i fornitori.

Purtroppo quella sensazione si trasformò in realtà. Il comune si era fornito da noi senza pagarci.

Mio padre era distrutto. I dubbi, la paura, lo tormentavano durante la notte. Quell'avvenimento drammatico lo stava esasperando.

Doveva chiamare i fornitori e dire:

"Mi dispiace, non posso pagarvi."

Andava contro i suoi principi. Lavorare senza errori, pagare le tasse ed essere precisi nei pagamenti. Questi erano alcuni dei suoi principi fondamentali. Si sentiva umiliato.

Ricordo quel giorno come se fosse ieri. Mio padre si trovava all'ingresso dell'ufficio. Il cielo era cupo. Non si sentiva affatto bene.

L'umiliazione e quei pensieri - che aveva nella testa da qualche giorno - l'avevano logorato all'interno ...

Sudava freddo. Non riusciva a respirare. Dopo un minuto svenne e cadde a terra.

In quel momento mi cadde il mondo addosso. Avevo il terrore di perderlo. La mia testa non riusciva a ragionare.

Gli alzai le gambe. Chiesi con tono spaventoso a Carlo - il nostro tecnico - di correre e prendere acqua e zucchero.

Lo abbracciai forte piangendo. Gli promisi che da quel momento gli avrei dato una mano a pagare i debiti e che superavamo insieme questa brutta situazione.

Nel corso della mia carriera ho avuto la fortuna di dover affrontare i casi più complessi e difficili legati alla stampa.

Clienti che avevano noleggiato stampanti nuove, ma in realtà rigenerate o venditori di stampanti che noleggiavano stampanti inadatte per 5 anni.

Sono solo alcuni dei casi che quasi ogni giorno mi trovo a dover gestire.

Uno dei più grandi insegnamenti che mio padre - prima della catastrofe del comune di Giugliano - mi diceva sempre è la cura quasi maniacale dell'analisi della stampante in base alla tipologia di lavoro del cliente.

" Se prometti una cosa, mantienila anche al costo di perderci e i clienti torneranno sempre da te." Queste sono le sue parole che mi ripeteva e mi ripete ogni giorno.

Negli ultimi anni però - complice l'ultima crisi finanziaria - ho visto nascere una preoccupante tendenza. Per quanto mi sforzassi di analizzare in modo specifico le esigenze dei miei clienti, vedevo sempre più clienti arrancare tra mille difficoltà legate agli inceppamenti e alla rottura della stampante in continuazione e prima del previsto. La mancanza di budget e una sempre più diffusa tendenza a noleggiare stampanti non adatte e installate pezzi di ricambio compatibili stavano trasformando il lavoro di chi deve stampare in un incubo

Molto probabilmente sai di cosa sto parlando. Forse anche nella tua azienda vivi sulla tua pelle questa situazione.

Alcuni venditori di stampanti - approfittando della situazione - viaggiavano a gonfie vele vendendo, come niente fosse stampanti non adatte all'impiego cui erano destinate attirando in trappola i clienti con lo specchietto del prezzo basso. Ti confesso che stavo quasi per rinunciare a combattere quella che sembrava una guerra persa in partenza.

Mi sembrava di essere l'unico interessato a noleggiare stampanti in grado di funzionare alla perfezione per il tipo di lavoro del cliente senza creare problemi.

Le aziende di noleggio stampanti erano poco sensibili al problema dell'analisi approfondita del cliente. Per loro era sufficiente porre la solita domanda su quante copie effettuasse il cliente e che la stampante non si rompesse prima della fine del noleggio. Tutto il resto era superfluo se comportava un costo maggiore.

Poi un giorno qualunque di qualche mese fa, una frase sentita durante un discorso di un canadese esperto di fitness mi ha messo di fronte agli occhi un possibile punto di svolta.

“Ecco come grazie alle parole di un vecchietto canadese è nato il blog Dr. Print e come puoi utilizzarlo – se sei un libero professionista o un’azienda – per avere una stampante multifunzione professionale adatta alla tua tipologia di lavoro e dire per sempre addio alle emergenze dovute ai guasti improvvisi.”

Mi trovato seduto trai banchi – insieme a mio padre – di uno dei più importanti eventi di formazione per imprenditori in Italia. Sul palco – a parlare ad una platea di oltre 300 persone – c’era un uomo anziano ma ancora in gran forma.

Il nome è Charles Poliquin ed è riconosciuto in tutto il mondo come il più grande preparatore atletico del mondo.

Stava parlando da diverse ore, con quel suo modo diretto, condividendo con la platea tutta la sua storia ed il modo in cui passa le giornate.

Ad un certo punto pronuncia quelle parole che per me hanno rappresentato un’apparizione:

“L’obiettivo principale che dovete porvi è la felicità del vostro cliente.”

Certo, suona come un consiglio banale.

Ma nella realtà, quanti dei tuoi fornitori vogliono realmente la tua felicità?

Nei giorni successivi ho dato il massimo per applicare quel consiglio nei migliori dei modi.

È così che è nato il blog Dr. Print.

Mi sono reso conto che negli anni ho affrontato e risolto numerosi problemi nei noleggi di stampanti multifunzione non adatte.

Lavorando con centinaia di clienti ho avuto la fortuna di vedere i miei prodotti installati in quasi tutti gli studi di liberi professionisti e aziende.

Così ho deciso di condividere queste mie conoscenze con chi – come te – deve noleggiare una stampante multifunzione professionale adatta al suo tipo di lavoro e garantire cosi che i lavori di stampa possano stampare sempre in pieno ritmo SENZA intoppi.

Voglio però chiarire subito un punto importante.

Sono un esperto SOLO di noleggio stampanti multifunzione professionali e di come scegliere una stampante adatta per tipologia di lavoro e garantire al 100% il funzionamento continuo della stessa, eliminando emergenze e inceppamenti nel lavoro di stampa causate da guasti improvvisi.

È molto probabile che puoi applicare i miei consigli anche ad altre tipologie di stampanti, ma dato che sono al di fuori delle mie competenza ti consiglio di rivolgerti in quei casi ai produttori che ne sanno più di me.

Una cosa che NON voglio è infatti spacciarmi per un esperto di stampanti Risograph o stampanti di grande formato – come i plotter. È una questione di onestà professionale.

Sono cresciuto in mezzo alle stampanti A4 e A3 professionali, e solo per queste macchine posso esserti realmente utile.

Inoltre ascoltando le storie dei miei diversi clienti, mi è stato possibile toccare con mano le difficoltà ed i guasti sulle stampanti che magari anche tu combatti ogni giorno.

Il dottore delle stampanti

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